Le calcificazioni

 

 

A cura del Dott. Giuseppe Palumbo

 

Cos’è?…..e perché si verifica?

E’ un deposito di calcio. Ciò può verificarsi per due motivi: a) le cellule tendinee si trasformano in cellule produttrici di calcio per un processo che si chiama "metaplasia" (tendinopatia calcifica); b) il tessuto tendineo degenera a causa dell’invecchiamento e dell’usura, e successivamente calcifica (calcificazione degenerativa). Nel primo caso, il deposito di calcio si trova nel contesto del tendine; nel secondo, in corrispondenza dell’inserzione del tendine.

Chi colpisce?

La tendinopatia calcifica è più frequente nei soggetti giovani adulti (nostri dati: età media, 45.4 anni), di sesso femminile e dediti (41%) ad attività lavorative domestiche o sedentarie (27%). La calcificazione degenerativa è spesso presente in soggetti anziani (età media, 66.5 anni) di sesso femminile; non è stata evidenziata una correlazione statisticamente significativa con l’attività lavorativa svolta.


Quali sono i sintomi?

Dolore in corrispondenza della calcificazione. E’ evidente che la tendinite calcifica simula i sintomi causati da una sindrome da attrito.

calcificazione
terapia ad onde d'urto per le calcificazioni
tallonite e onde d'urto
calcificazioni e onde d'urto

Quale è la durata dei sintomi?

La calcificazione (da tendinopatia calcifica) segue un suo ciclo evolutivo. Ad ogni fase di questo ciclo corrisponde un differente quadro clinico. La prima fase è definita di "metaplasia fibrocartilaginea". Seguono le fasi "formativa", "calcifica", "di riassorbimento" e "di ristrutturazione". Tranne la prima, sono tutte potenzialmente responsabili di dolore. La fase di "riassorbimento" è la più dolente. La durata di ciascuna fase non è nota. Un nostro studio ha evidenziato che le prime due fasi possono durano oltre 13 mesi.


Come si fa la diagnosi?

L’esame radiografico può essere sufficiente ad evidenziare una calcificazione. Per stabilire l’esatta localizzazione della calcificazione, occorrono almeno quattro proiezioni radiografiche o un esame ecografico, TAC o RM.

Le calcificazioni sono tutte uguali?

No. Si differenziano per localizzazione, dimensione, forma e nitidezza del contorno. Tali caratteristiche aiutano a capire in quale fase del ciclo evolutivo si trova la calcificazione.


Come deve essere trattata?

Attualmente la possibilità di trattare le calcificazioni con le onde d’urto

ha completamente modificato l’approccio a questa malattia, permettendo di solito una rapida attenuazione del dolore (in genere dopo 2-3 sedute a distanza di 5 giorni ) ed una precoce rieducazione funzionale che prevede esercizi di stretching, rinforzo muscolare isometrico ed eccentrico prima e successivamente concentrico, fino al progressivo ritorno alla normalita.

Le onde d’urto quindi evitano l'intervento chirurgico che tra l’altro è rischioso è ha scarse possibilità di guarigione. La soluzione chirurgica infatti, di questi casi, spesso non da risultati soddisfacenti al contrario delle onde d'urto che sono risolutive.

 

 

EFFETTI DELLE ONDE D'URTO

   

Eliminazione dei fibroblasti calcificati
Neovascolarizzazione dei legamenti
Aumento della produzione di collagene
Incremento del metabolismo e della microcircolazione
Aumento dell’eliminazione della sostanza P
Diminuzione della tensione muscolare

Onde D’urto a Gravina di Catania Via San Paolo 96/A Tel. 095 7446013

Terapia ad onde d'urto
Onde d'urto BTL
Tendinopatia calcifica della spalla
Terapia ad onde d'urto
Cura epicondilite
Epicondilite radiale
Spinometria 3D
Diagnosi posturale no RX
Bropodometria statica e dinamica
Esame baropodometrico
Lombalgia e mal di schiena
Lombalgia e mal di schiena