Le onde d'urto in fisioterapia

 

A cura del Dott. Giuseppe Palumbo

 

 

Le onde d’urto: come funzionano e quali patologie curano

Le onde d’urto sono onde acustiche ad alta energia sfruttate in fisioterapia attraverso un macchinario per ottenere determinati effetti benefici.

In origine l’energia delle onde d’urto veniva (e viene tuttora) utilizzata in ambito urologico per la frantumazione dei calcoli renali. In seguito la tecnologia ha trovato anche utilizzi molto efficaci per alcune patologie in ambito ortopedico e fisiatrico. Sono particolarmente indicate per curare tendinopatie e calcificazioni ossee.

Il vantaggio delle onde d’urto è che stimolano la rigenerazione di tendini e del tessuto osseo e riescono a dare un rapido sollievo dal dolore. Sono utili a trattare alcune di quelle patologie che resistono alle tradizionali terapie conservative e in alcuni casi specifici permettono di evitare l’intervento chirurgico. L’effetto antidolorifico e antiinfiammatorio inoltre permette di risparmiare la somministrazione frequente di farmaci.

 

La differenza fra onde d’urto focali e radiali

onde d'urto focali o radiali
onde d'urto focali o radiali

 

Ci sono due tipi di onde d’urto: quelle focali e quelle radiali.

Le onde d’urto focali vanno ad agire in un punto specifico e ben definito in profondità grazie alla tecnologia che permette di regolarne la direzione e l’intensità. Al contrario quelle radiali vanno a interessare una zona più ampia e più superficiale.

Le due terapie hanno effetti completamente differenti. Per capirci meglio, con quelle focali si può trattare uno sperone calcaneare. Quelle radiali non sono adatte invece per questo tipo di patologie, sono usate per problematiche più superficiali come tendiniti o borsiti.

Una terapia poco invasiva

In genere le onde d’urto sono una terapia poco invasiva e priva di particolari effetti collaterali. Non si possono definire del tutto indolori come lo sono Tecarterapia e Laserterapia ma leggermente dolorose. La percezione di invasività è naturalmente soggettiva ma la maggior parte dei pazienti riferisce più un fastidio che un dolore e comunque limitato al momento in cui si esegue la terapia.

Come per altri trattamenti, l’efficacia e l’invasività della terapia a onde d’urto dipendono molto anche da quanto è moderna la tecnologia e dall’abilità del fisioterapista che le esegue, oltre che, naturalmente, da paziente a paziente.

 

Numero di sedute e costo della terapia con onde d’urto

Una seduta di onde d’urto dura in media 5/10 minuti e non richiede alcuno sforzo al paziente, il quale deve soltanto stendersi sul lettino. Il fisioterapista individua la zona da trattare, applica un gel apposito e posiziona una sonda che, a diretto contatto con la cute, veicola le onde acustiche. È il fisioterapista a regolare l’intensità e la profondità.

Un ciclo di onde d’urto focali o radiali con una tecnologia avanzata richiede in media dalle 3 alle 5 sedute. A seconda della situazione il fisioterapista valuta anche la frequenza con cui fare la terapia. Di solito viene ripetuta ogni sette giorni.

Come per ogni terapia le onde d’urto vanno eseguite solo dopo un’attenta valutazione.igenera e guarisce.


Le onde d’urto per la terapia sono caratterizzate da un picco di pressione positiva seguito da una fase di pressione negativa, quindi singoli impulsi generati in rapida successione, con caratteristiche (frequenza al secondo, direzione, intensità, etc) modulabili dalla consolle.
Il passaggio del fascio delle onde d'urto attraverso il tessuto patologico attiva a cascata una serie di processi biochimici che generano una risposta antinfiammatoria, antidolorifica e rigenerante (trofica)


Per questo motivo si ascrivono a pieno titolo al capitolo della medicina rigenerativa.

 

 

ONDE D’URTO A GRAVINA DI CATANIA